L’India tra i primi bersagli del Phishing nel mondo

L’India è tra le prime quattro nazioni sotto bersaglio degli attacchi di phishing. Gli altri tre sono il Canada, gli Stati Uniti e i Paesi Bassi.

Il phishing è il tentativo fraudolento di ottenere informazioni sensibili come nomi utente, password e dettagli della carta di credito via e-mail.

Gli attacchi di phishing hanno rappresentato il 50% di tutti gli attacchi fraudolenti osservati nel terzo trimestre del 2018, questo quanto dichiarato dal “RSA Quarterly Fraud Report”. Sono stati registrati 38.196 attacchi fraudolenti in tutto il mondo. Il volume complessivo di phishing nel terzo trimestre è aumentato del 70% rispetto al secondo trimestre.

Phishing e attacchi basati su malware sono le tattiche di frode online più prolifiche sviluppate nell’ultimo decennio. Gli attacchi phishing si stanno sempre più evolvendo e raffinando a tal punto che molta gente cade nel tranello, capita molto spesso di ricevere delle mail con link a pagine perfettamente simili al sito della nostra Banca o Finanziaria.

La frode automatizzata si presenta sotto varie forme di malware, trojan. Questi programmi dannosi svolgono il loro lavoro tranquillamente e spesso senza essere scoperti fino a quando non è troppo tardi.

Durante il periodo, RSA ha rilevato 9.329 applicazioni mobili disoneste, che rappresentano il 24% del totale degli attacchi fraudolenti.

Le frodi sfruttando il Browser e applicazioni mobili sono aumentate nel terzo quadrimestre di questo anno del 73 % delle transazioni totali, questo è quanto riportato dal rapporto di indagine, le frodi tramite applicazioni mobili registrano un aumento del 27 %. Secondo l’RSA sono state 5,5 milioni le carte di credito compromesse nel terzo trimestre, un aumento dell’8% rispetto al trimestre precedente.

Si raccomanda sempre di stare molto attenti alle email ricevute, ricordiamoci che mai una banca o un’Istituto Finanziario chiederà di verificare i nostri dati di accesso tramite email. Evitiamo assolutamente di installare applicazioni sconosciute sul nostro device mobile e per quanto gli Store possano fare controlli, usiamo sempre le massime cautele anche su quest’ultimi.

Autore dell'articolo: Federico

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