Microsoft abbandona il browser Edge

Sembrerebbe proprio che Microsoft abbia intenzione di dire addio ad Edge, l’ultimo browser a bordo di Windows 10 che doveva essere un sostituto di Internet Explorer.

Edge, che si basa sul motore di rendering EdgeHTML, ha lottato da quando è arrivato in Windows 10 nel 2015. Secondo StatCounter, a novembre ha detenuto poco più del 2% del mercato dei browser, mentre Chrome ha raggiunto il 62%. Sicuramente, questa statistica deve anche tener conto della grande massa di utenza che ancora utilizza Windows 7 e che quindi non ha l’ultimo browser in questione.

Che siano i dati statistici, o voglia di rinnovare nuovamente, pare proprio che Microsoft abbia intenzione di abbandonare Edge per lavorare su un nuovo progetto.

Il nuovo browser ha il nome in codice Anaheim e sarà basato su Chromium, il progetto open-source di Google su cui si basa Chrome, questo quanto riferito dal Windows Central. In particolare, utilizzerà Google’s Blink, il motore del browser con il compito chiave di interpretare la codifica del sito Web e di visualizzarlo sullo schermo, ha detto il rapporto. Altre informazioni potrebbero trapelare in settimana.

Microsoft ha rifiutato di commentare. Tuttavia, una fonte che ha familiarità con i piani dell’azienda ha confermato che Microsoft ha intenzione di pacchettizzare il proprio browser sfruttando la tecnologia di Chromium.

Se così fosse, renderà la vita più facile per gli sviluppatori Web che non dovranno preoccuparsi di testare il loro software con altrettanti browser, il rovescio della medaglia però, potrebbe essere che il Web diventa meno una piattaforma indipendente, e le scelte sempre più influenzate dal team dei programmatori di casa Google.

Progetti indipendenti sono utili per sperimentare nuove tecnologie come il WebRender di Firefox, che potrebbe rendere la navigazione delle pagine Web molto più veloce. I motori indipendenti consentono inoltre ai produttori di browser e agli sviluppatori Web di trovare il modo migliore per bilanciare priorità come la sicurezza, la velocità e la programmabilità quando si sviluppano nuovi standard.

Ci sono ancora due grandi alternative indipendenti da Chrome: Firefox di Mozilla, che utilizza il motore del browser Gecko, e Safari di Apple, che utilizza WebKit.


Autore dell'articolo: Federico

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