Perchè Microsoft ha perso il dominio del Web Browsing

Come sappiamo Microsoft all’inizio di questo mese ha informato il mondo di voler trasformare Edge in un clone di Chrome , è stato uno straordinario riconoscimento del fatto che l’azienda ha perso la sua decennale battaglia per la supremazia dei browser.

“Intendiamo adottare il progetto Chromium open-source ….. per creare una migliore compatibilità web per i nostri clienti e una minore frammentazione del web per tutti gli sviluppatori”, ha scritto Joe Belfiore, vicepresidente aziendale del gruppo Windows, in un post. Ma mentre Belfiore ha fatto risaltare la parola chiave open-source, non si è preoccupato di ricapitolare come Microsoft ha preso questa importante decisione quando all’inizio del secolo, era il browser dominante, che rappresentava oltre il 90% di tutto l’utilizzo dopo aver gettato spazzatura sul mitico Netscape Navigator.

La caduta di Microsoft è stata lunga ma inevitabile. Di errori ne sono stati commessi e il perché è abbastanza evidente.

Google ha aggiornato Chrome in media ogni sei/otto settimane dall’inizio del browser nel 2008 , Mozilla ha accelerato il ritmo di Firefox ogni sei settimane a partire dal 2011, Microsoft ha mantenuto una cadenza glaciale perdendosi per strada.

Internet Explorer ha ricevuto nuove funzionalità solo con nuove release importanti, separate da ben cinque anni (da IE5 a IE6) e da una sola (da IE10 a IE11). Nel corso degli ultimi 10 anni dal debutto di Chrome, Google ha rinnovato il browser 70 volte mentre Microsoft ha aggiornato IE solo quattro volte (da IE8 a IE11).

Anche Edge, che Microsoft ha definito il suo browser “moderno”, è avanzato ad un ritmo abbastanza torpido. Microsoft aggiungeva nuove funzionalità a Edge solo ogni sei mesi.

A un certo punto, è emerso che Microsoft avrebbe interrotto i legami di aggiornamento tra Windows 10 e Edge in modo che quest’ultimo potesse essere aggiornato più frequentemente. Il programma separato per Edge doveva prendere il via nell’autunno del 2017, ma questo non è successo.

Edge HTML, vista la sua scarsa cadenza di aggiornamento, raramente è stato in grado di recuperare il ritardo. Quando Chrome è salito in vetta, i siti sono stati costruiti o rinnovati per funzionare al meglio in Chromium, proprio come quando all’inizio del secolo i siti erano stati progettati pensando a IE6.

In un mondo dove la tecnologia corre ad un ritmo sfrenato, Microsoft forse sicura del suo dominio si è fermata troppo, pur avendo a bordo un Browser “imposto” la gente lo ha snobbato perché non al passo con i tempi.

Autore dell'articolo: Federico

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